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Il bando, rispetto al quale è possibile presentare le domande di sostegno entro il 27 febbraio 2026, concorre a sostenere anche gli adeguamenti necessari per soddisfare gli obblighi in materia di qualità dell’aria definiti dal Piano Stralcio Agricoltura
L’intervento finanzia gli investimenti finalizzati alla realizzazione di coperture anti-emissione delle strutture di stoccaggio degli effluenti zootecnici e dei digestati, nonché l’acquisto di macchinari ed attrezzature per la distribuzione in campo di tali matrici con modalità a bassa emissione ammoniacale (sostenendo l’adeguamento agli obblighi introdotti dal Piano Stralcio Agricoltura, per quel che concerne le norme in materia di qualità dell’aria).
Soggetti beneficiari sono gli imprenditori agricoli, singoli o associati, in possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) o di Coltivatore Diretto.
Requisiti che devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda di sostegno e fino al termine del vincolo di destinazione (ovvero per 5 anni dalla data di liquidazione del saldo).
Prevista, inoltre, la possibilità di presentare una domanda di sostegno per la realizzazione di investimenti collettivi ad uso condiviso, da parte di un unico soggetto giuridico (in tal caso tutti i partecipanti all’investimento devono soddisfare le suddette condizioni).
Ogni singolo beneficiario, in termini generali, può presentare un’unica domanda di sostegno.
Al riguardo sono da intendersi ammissibili le seguenti tipologie di spese:
L’acquisto di materiali o attrezzature di durata inferiore a 5 anni è una spesa ammissibile per quanto riguarda la prima dotazione; stante il vincolo di destinazione di 5 anni, il beneficiario ha l’obbligo di sostituirli periodicamente in autofinanziamento con nuovo materiale e/o attrezzatura analoga.
Gli investimenti immateriali (spese tecniche e generali) sono ammissibili al sostegno solo qualora direttamente funzionali alla realizzazione di interventi edilizi, e nella misura massima del 6% della relativa spesa.
Il sostegno consiste in un contributo in conto capitale, da applicarsi alle spese ritenute ammissibili adottando le seguenti aliquote:
Spesa massima ammissibile: € 100 mila (elevata a € 150 mila per gli investimenti collettivi ad uso comune);
Spesa minima ammissibile: € 10 mila.
Le spese affinché possano essere considerate ammissibili, devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda di sostegno; gli investimenti realizzati occorre mantengano la destinazione d’uso, la funzionalità e l’uso per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data di liquidazione del saldo.
Gli investimenti è stabilito debbano essere realizzati e rendicontati entro il termine di 12 mesi dalla data di ammissione a contributo.
Prevista la possibilità di richiedere una proroga (se motivata) per un periodo massimo di 6 mesi.
Le domande di sostegno possono essere presentate entro il termine del 27 febbraio 2026.