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“PACCHETTO GIOVANI”: AL VIA IL BANDO 2023 DELLO SVILUPPO RURALE, CON L’OBIETTIVO: SOSTENERE L’IMPRENDITORIA GIOVANILE IN AGRICOLTURA

Dal 11 dicembre 2023 e fino al 14 marzo 2024 possibile presentare le domande di sostegno.

Promuovere il ricambio generazionale, ovvero lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in ambito agricolo e, parallelamente, sostenere la realizzazione di investimenti collegati sia all’avviamento dell’attività aziendale, che all’incremento della competitività e capacità reddituale.

Con lo scopo di soddisfare tali obiettivi è stato attivato il bando 2023 Progetto Integrato dello Sviluppo Rurale che prevede, attraverso la presentazione di un’unica domanda di sostegno, la possibilità di aderire sia all’intervento SRE01 (Insediamento giovani agricoltori), che all’intervento SRD01 (Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole).

Soggetti beneficiari sono i giovani imprenditori agricoli di età non superiore a 40 anni, che nell’ambito dell’impresa agricola rivestono una posizione di “capo d’azienda”, essendosi insediati da non oltre 24 mesi rispetto alla data di presentazione della richiesta di adesione all’intervento (ovvero che intendono insediarsi nei tre mesi successivi alla stessa).

Nel merito è previsto che ogni singolo potenziale beneficiario presenti un Piano Aziendale attraverso il quale descrivere il progetto di sviluppo che intende realizzare, entro il termine di 18 mesi dalla data di formale ammissione a finanziamento.

Il sostegno ottenibile consiste in un premio di importo compreso tra € 30 mila (se l’insediamento avviene in forma congiunta tra più di due giovani e fino ad un massimo di 5 giovani) ed € 45 mila (in caso di insediamento di un solo giovane), rispetto al quale è applicata una maggiorazione qualora l’impresa operi in zona montana.

Parallelamente, in relazione agli investimenti che si prevede di realizzare, è previsto il riconoscimento di un contributo in conto capitale in misura pari al 50% delle spese ritenute ammissibili (che passa al 60% per le aree montane), entro la soglia massima di € 200 mila per singolo progetto.

Sotto questo punto di vista risultano ampie e diversificate le tipologie di interventi, aventi un carattere strutturale, per le quali è possibile ottenere il co-finanziamento regionale, a condizione che l’investimento minimo risulti superiore alla soglia di € 25 mila (€ 15 mila se realizzato in zona montana).

Affinché si creino le condizioni che possano permettere la presentazione della domanda di sostegno, l’azienda agricola (anche in forma societaria) in cui il giovane si è insediato o intende insediarsi, deve presentare una dimensione economica minima, in termini di produzione standard, di € 15 mila (parametro ridotto a € 10 mila per le zone montane).

La dimensione economica massima è fissata in € 300 mila.

Da rilevare che qualora l’insediamento sia effettuato da più giovani congiuntamente nell’ambito della medesima impresa (ovvero società), i suddetti parametri di ammissibilità sono da intendersi riferiti a ciascun soggetto.

Da considerare, inoltre, che il giovane neo imprenditore agricolo è chiamato a mantenere la posizione di capo d’azienda, quindi a dedicarsi in misura prevalente (sia in termini di tempo, che di reddito) all’attività agricola, per un periodo minimo di 5 anni a decorrere dalla data di erogazione del contributo ottenuto. La dotazione finanziaria del bando si attesta in complessivi € 45 milioni.