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Entro il 30 giugno p.v. necessario procedere con la presentazione delle domande di sostegno
L’intervento si pone l’obiettivo di sostenere le imprese agricole che adottano il regime della produzione biologica, sia rispetto all’incremento delle superfici coltivate con tale metodo, che in relazione al mantenimento delle stesse.
La dotazione finanziaria del bando risulta pari a complessivi € 600.000,00, così articolata in relazione alle azioni previste:
In termini generali:
– soggetti beneficiari sono gli imprenditori agricoli singoli o associati;
– gli impegni relativi all’ intervento presentano una durata di tre anni (ovvero dal 01 gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, considerando che la singola annualità di impegno è riferita all’anno solare);
– le superfici oggetto di impegno, sia in relazione all’Azione 1, che all’Azione 2, devono essere presenti in una notifica presentata precedentemente al 30 gennaio 2026 e rientrare nella diponibilità dell’azienda a decorrere dal 01 gennaio del medesimo anno;
– prevista la possibilità di adesione per corpi separati, ovvero per almeno uno delle seguenti tipologie di coltura: fruttiferi e vite e/o colture erbacee (in relazione ad ogni tipologia occorre che sia assoggettata ad impegno l’intera superficie aziendale);
– durante il periodo di impegno triennale:
a) possibile prevedere una riduzione della superficie oggetto di impegno in misura non superiore al 20% (rispetto a quella ritenuta ammissibile il primo anno). In caso contrario, ovvero al superamento di tale soglia, fatte salve specifiche casistiche, l’impegno decade;
b) ammessa la possibilità di incrementare la superficie ammessa a premio; in tali casi il sostegno è previsto possa essere riconosciuto entro la soglia massima del 20% (rispetto alla superficie ammissibile nel primo anno). Percentuale ridotta al 10% in relazione al terzo anno di impegno;
– alle aziende zootecniche è data la possibilità di adottare il metodo biologico limitatamente alle produzioni vegetali (parallelamente le aziende con allevamento biologico non hanno l’obbligo di richiedere il sostegno per i gruppi colturali “alimentazione animale”, ma qualora tale sostegno venga richiesto il prodotto ottenuto deve essere obbligatoriamente reimpiegato nell’alimentazione delle specie allevate e certificate biologiche);
– i beneficiari sono tenuti ad avvalersi dell’assistenza di tecnici in possesso di idonei requisiti.
Sono da considerarsi non assoggettabili a premio:
– le colture destinate ad uso energetico e i terreni lasciati a riposo;
– gli orti e i frutteti familiari destinati all’autoconsumo;
– i pioppeti e gli impianti di arboricoltura da legno;
– le superfici destinate a vivaio e a colture floricole;
– i pascoli su cui è praticato l’alpeggio (quindi con utilizzo soltanto stagionale).
Sono esclusi dalla possibilità di presentare domanda di sostegno a valere sul bando 2026, le imprese con impegni attivi sull’intervento SRA29.