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PIANO STRAORDINARIO PER LA QUALTA’ DELL’ARIA: PESANTI LIMITAZIONI PER LE ATTIVITA’ AGRICOLE

Necessario rispettare le indicazioni fornite da ARPA Piemonte fino al prossimo 15 aprile. I divieti riguardano la distribuzione di fertilizzanti contenenti azoto e lo spandimento degli effluenti zootecnici, oltre alla combustione all’aperto di paglie e residui vegetali

Le motivazioni sono da ricondursi alla procedura di infrazione aperta dall’Unione Europea nei confronti dell’Italia per il superamento dei limiti fissati in relazione all’inquinamento atmosferico generato dalle polveri sottili.

Una condizione che interessa, innanzitutto le regioni del Bacino Padano (ovvero: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) e che impone l’adozione di specifici interventi destinati ad incidere anche sul regolare svolgimento delle attività agricole e zootecniche.

In tal senso la Regione Piemonte con un provvedimento assunto lo scorso 26 febbraio, ha definito le misure straordinarie in materia di qualità dell’aria.

Disposizioni entrate in vigore dal 1° marzo 2021 che, per questa prima fase di attuazione, è previsto si applichino fino al prossimo 15 aprile.

A regime, invece, le limitazioni introdotte dovranno essere rispettate in relazione al periodo 15 settembre – 15 aprile.

Tre gli ambiti direttamente interessati, ovvero la mobilità veicolare, il riscaldamento domestico e l’agricoltura.

Sono complessivamente 947 i comuni piemontesi coinvolti, riconducibili alle aree riguardanti l’agglomerato di Torino, la zona di pianura e la zona collinare.

L’attivazione delle misure è previsto avvenga sulla base delle previsioni formulate dall’ARPA Piemonte, attraverso un bollettino aggiornato tre volte a settimana nelle giornate del lunedì, mercoledì e venerdì, con lo scopo di prevenire il superamento del valore limite giornaliero di polveri sottili. Bollettino con cui sono elaborate le previsioni inerenti l’attivazione di specifici livelli di allerta, al cui raggiungimento è stabilito sia necessario rispettare le limitazioni recentemente introdotte (link utile per la consultazione: https://webgis.arpa.piemonte.it/protocollo_aria_webapp/).

Nello specifico per quanto concerne il settore agricolo le misure straordinarie da rispettare, al raggiungimento del primo livello di attenzione (colore arancio) prevedono:

  • divieto di distribuzione di fertilizzanti, ammendanti e correttivi contenenti azoto (di cui al D. Lgs. n. 75/2010), ad eccezione delle distribuzioni effettuate con interramento immediato, contestuale alla distribuzione;
  • divieto di spandimento liquami zootecnici, letami e materiali ad essi assimilati (reflui e digestati, sia palablili, che non palabili), fatte salve le distribuzioni effettuate con iniezione diretta o interramento immediato, contestuale alla distribuzione.

In termini più ampi, inoltre, per l’intero periodo compreso tra il 15 settembre ed il 15 aprile è sempre vietato l’abbruciamento di residui vegetali; per quanto concerne il settore risicolo, tale limitazione interessa un periodo più ampio, compreso tra il 1° settembre ed il 15 aprile.

Sono fatte salve esigenze connesse ad emergenze fitosanitarie (su indicazione dell’autorità competente), così come le aree risicole con suoli asfittici.

Le uniche deroghe applicabili, infine, riguardano i Comuni situati in zona montana, per i quali i sindaci hanno la possibilità di concedere (tra il 15/09 ed il 15/04) fino ad un massimo di 30 giorni, anche non consecutivi, per consentire la combustione all’aperto di paglie e residui colturali.